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Bonus wallbox all'80%: come ottenerlo

Il contributo del MIMIT per la ricarica domestica si chiede su Invitalia dal 22 settembre 2026. Chi può chiederlo, quale wallbox scegliere, come pagarla e quali documenti tenere pronti, per una villetta come per il parcheggio condominiale.

Rimborso80%della spesa ammissibile
Tetto per persona1.500 €box, villetta, posto auto
Tetto condominio8.000 €parcheggio comune
Sportello22/09 → 31/01fino a esaurimento fondi

In breve, cosa è cambiato

Dopo più di un anno di stop, lo Stato torna a pagare gran parte della ricarica di casa. Il DPCM Automotive del 10 giugno 2026 ha rimesso in campo il bonus colonnine domestiche fino al 31 marzo 2030; il decreto direttoriale MIMIT del 4 agosto ne ha scritto le regole e quello dell'11 settembre ha fissato lo sportello: dal 22 settembre 2026 alle 12:00 fino al 31 gennaio 2027 alle 12:00, sulla piattaforma di Invitalia.

Il meccanismo è semplice: installi, paghi, presenti domanda e ricevi un bonifico unico pari all'80% di quanto hai speso, entro i tetti previsti. Niente rate fiscali da scalare negli anni.

Tre situazioni, tre risposte

Villetta, box o posto auto di proprietà

È il caso più comune, dalle villette di Casal Palocco e Infernetto alle case della Valle del Sacco. La domanda la presenti tu, come persona fisica residente in Italia: ricevi l'80% della spesa fino a 1.500 €. Il tetto si raggiunge con una spesa ammissibile di 1.875 €: oltre quella cifra il contributo resta fermo a 1.500 €.

Parcheggio condominiale

Sul litorale, da Ostia a Fiumicino, il posto auto è spesso in un cortile o in un'autorimessa comune. Se la colonnina è sulle parti comuni e al servizio dei condòmini, la domanda la presenta l'amministratore e il contributo sale fino a 8.000 €, pari a una spesa di 10.000 €. Serve una delibera assembleare che autorizzi l'intervento, non impugnata nei termini di legge.

Wallbox già installata

Se l'hai montata dal 26 giugno 2026 in poi, sei nella finestra giusta: puoi fare domanda dal primo giorno, a patto che il modello sia nell'elenco GSE, che tu abbia la dichiarazione di conformità e che i pagamenti siano tracciabili e intestati a te. Chi ha installato prima di quella data non rientra, e lo stesso vale per chi ha comprato o pagato un acconto prima del 26 giugno: conta anche la data della prima fattura.

La wallbox deve essere in elenco

È la regola che sorprende di più. Per le installazioni del 2026 il dispositivo deve risultare nell'elenco ufficiale dei dispositivi di ricarica domestica pubblicato dal GSE, cioè rispettare i requisiti della delibera ARERA 541/2020: sono le wallbox «intelligenti», capaci di dialogare con il contatore e di sfruttare la maggiore potenza disponibile di notte e nei festivi. Un modello fuori elenco non dà diritto al contributo, anche se installato a regola d'arte.

Oltre a questo la wallbox deve essere nuova, installata in un'area di cui hai la disponibilità, a uso privato e corredata della dichiarazione di conformità dell'impresa installatrice prevista dal DM 37/2008. L'elenco aggiornato è sul portale del GSE.

Quello che il contributo copre

Non solo l'apparecchio. Nel conto entrano anche la posa, la linea elettrica dedicata con le sue protezioni, le opere murarie indispensabili, i sistemi per monitorare e gestire la ricarica, la progettazione, la direzione lavori, la sicurezza, il collaudo e, se necessario, l'attivazione di un nuovo contatore.

Restano esclusi imposte, tasse e oneri, i permessi edilizi, le consulenze diverse dalla progettazione e i costi di utilizzo della colonnina. E non si può chiedere il bonus su una spesa che ha già avuto un'altra agevolazione: con la detrazione fiscale si sceglie, non si sommano.

Le due regole sul pagamento

  • Solo strumenti tracciabili intestati a chi fa domanda: bonifico, SEPA, carta di credito o di debito. Niente contanti.
  • Niente finanziamento: le spese pagate tramite finanziamento sono escluse dal contributo.

Anche la fattura va emessa in formato elettronico e intestata alla stessa persona, o al condominio, che presenta la domanda.

Documenti: la lista di controllo

  • Documento d'identità e codice fiscale del richiedente.
  • Fatture elettroniche in XML, scaricabili dall'area riservata dell'Agenzia delle Entrate.
  • Estratti conto da cui risultano i pagamenti. In mancanza, la lista movimenti timbrata e firmata dalla banca su ogni pagina.
  • Dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore.
  • IBAN del conto su cui ricevere il bonifico e un indirizzo PEC attivo.
  • SPID, CIE o CNS per accedere alla piattaforma Invitalia.
  • Per i condomìni: codice fiscale del condominio, documento e dichiarazione dei requisiti dell'amministratore, delibera assembleare.

Una domanda incompleta viene dichiarata improcedibile: si può ripresentare, ma una volta sola. Dopo l'erogazione Invitalia può svolgere controlli a campione e ispezioni; in caso di irregolarità il contributo va restituito entro 60 giorni.

Il calendario

QuandoChe cosa
Dal 26/06/2026Installazioni valide per lo sportello in corso
22/09/2026, ore 12:00Si aprono le domande
Entro il 31/12/2026La wallbox deve essere installata
31/01/2027, ore 12:00Ultimo momento per la domanda, se i fondi non finiscono prima
Dal 2027 al 31/03/2030Sportelli annuali successivi, date da definire

Fondi limitati, ordine d'arrivo

Lo sportello 2026 ha 15 milioni di euro a disposizione e non fa graduatorie: le domande complete vengono finanziate nell'ordine in cui arrivano. Tradotto in numeri, poco meno di diecimila contributi pieni per tutta Italia. Se la ricarica di casa è già nei tuoi piani, installare a settembre o ottobre e presentare subito la domanda è la strada più sicura; chi aspetta dicembre rischia di trovare i fondi esauriti.

Il nostro ruolo

La domanda si presenta con la tua identità digitale, quindi la firmi tu. Quello che possiamo fare è metterti nelle condizioni di presentarla senza intoppi:

  • Scelta del dispositivo — Proponiamo modelli presenti nell'elenco GSE, dimensionati sul tuo contatore e sull'auto che guidi.
  • Lavoro certificato — Linea dedicata, protezioni, collaudo e dichiarazione di conformità secondo il DM 37/2008.
  • Carte in ordine — Fattura elettronica intestata correttamente e scheda tecnica del dispositivo, pronte da caricare.
  • Per i condomìni — Relazione tecnica e preventivo da portare in assemblea per la delibera.

Vuoi capire prima quale potenza ti serve? Usa il configuratore wallbox. Per tutte le altre agevolazioni c'è la pagina Quale incentivo conviene nel 2026, mentre la ricarica con i pannelli è spiegata in Mobilità elettrica.

Riferimenti ufficiali: pagina MIMIT della misura, decreto direttoriale del 4 agosto 2026, risposte alle domande frequenti, piattaforma Invitalia. Aggiornato al 12 ottobre 2026. Contenuto divulgativo, non sostitutivo della consulenza di un fiscalista.

Domande frequenti

Bonus wallbox: i dubbi più comuni.

Tutte le wallbox danno diritto al bonus?

No. Per le installazioni del 2026 il modello deve comparire nell'elenco dei dispositivi di ricarica pubblicato dal GSE, conforme alla delibera ARERA 541/2020. Deve inoltre essere nuovo, a uso privato e installato con dichiarazione di conformità secondo il DM 37/2008.

Il bonus vale anche per la casa al mare?

Il decreto non richiede che sia l'abitazione principale: servono la residenza in Italia del richiedente e la disponibilità dell'area in cui si installa la wallbox, oltre all'uso privato e non aperto al pubblico. Resta il limite di una sola domanda per persona.

Posso pagare con la carta di credito?

Sì, purché sia intestata a chi presenta la domanda. Sono ammessi anche bonifico e SEPA. Non sono ammessi i contanti né il pagamento tramite finanziamento.

In quanto tempo arriva il contributo?

Il contributo viene concesso ed erogato dal Ministero in un'unica soluzione, con decreti che seguono l'ordine cronologico delle domande. Il decreto non fissa un numero di giorni: conviene quindi presentare la domanda il prima possibile e con i documenti completi, per non perdere posizioni.

Cosa succede se la domanda viene respinta?

Se Invitalia la dichiara improcedibile, per esempio per un documento mancante o non corretto, puoi presentarne una seconda entro la chiusura dello sportello. Se anche la seconda è improcedibile, non si può ripresentare.

Prima la wallbox giusta, poi la domanda.

Un sopralluogo gratuito per scegliere un modello in elenco GSE, verificare il contatore e preparare la documentazione del bonus.