Il modo più affidabile per sapere se un impianto ha bisogno di un lavaggio non è salire a controllare: è confrontare la produzione di questo mese con quella dello stesso mese degli anni precedenti. Il meteo cambia di anno in anno, ma su una media di quattro settimane le differenze si compensano. Se a parità di stagione mancano stabilmente punti percentuali, e non c'è un guasto o un'ombra nuova, la causa è quasi sempre il deposito sulla superficie.
È una perdita silenziosa: nessun allarme scatta, l'inverter non segnala nulla, semplicemente ogni giorno entra un po' meno energia. Chi non guarda mai i dati se ne accorge dopo anni, quando ormai ha regalato parecchie centinaia di euro di autoconsumo.
Su un tetto normale, lontano da fonti particolari di sporco, il calo si assesta tra il 5% e il 15%. I casi limite arrivano al 30%, e nella nostra zona sono più frequenti che altrove per tre ragioni specifiche:
Un'ombra parziale, poi, pesa più di quanto sembri: basta una fascia sporca sul bordo inferiore per penalizzare l'intera stringa, non solo il modulo interessato.
Il vetro dei moduli ha un trattamento antiriflesso superficiale: è quello che permette di catturare la luce anche quando arriva inclinata. Spazzole rigide, detergenti aggressivi e getti ad alta pressione mal calibrati lo rovinano in modo irreversibile, e a quel punto la produzione resta bassa anche a pannello pulito. L'acqua di rubinetto, ricca di calcare, asciugando lascia inoltre aloni che si comportano esattamente come lo sporco che volevi togliere.
Per questo lavoriamo con acqua osmotizzata e deionizzata, priva di sali, con spazzole contro-rotanti calibrate sul vetro temperato e detergenti neutri biodegradabili che non attaccano guarnizioni e cornici. Le aste telescopiche ci permettono di raggiungere ogni punto senza mai camminare sui moduli: le microfratture da calpestio sono un danno tanto comune quanto invisibile a occhio nudo.
Il momento migliore per l'intervento principale: si arriva puliti ai mesi di irraggiamento massimo, quando ogni punto percentuale vale il doppio in kWh.
Per gli impianti entro pochi chilometri dalla costa un secondo passaggio dopo la stagione secca recupera quello che salsedine e sabbia hanno accumulato da giugno.
Dopo un episodio importante di sabbia sahariana, o quando i dati mostrano un calo che non rientra da solo dopo le prime piogge.
Puoi chiamarci per un singolo intervento quando i dati lo suggeriscono, oppure lasciare che sia il calendario a occuparsene: nel contratto di manutenzione programmata (vedi Assistenza) il lavaggio rientra insieme alla verifica termografica, al controllo delle connessioni e al monitoraggio continuo della produzione. La differenza pratica è che nel primo caso te ne accorgi tu, nel secondo ce ne accorgiamo noi — di solito prima.
Fra il litorale, il Prenestino e il Pontino le condizioni cambiano molto: salsedine e sabbia in un caso, pollini e umidità in un altro, polveri di lavorazione in un altro ancora. Per ogni zona abbiamo scritto cosa aspettarsi:
Il sopralluogo è gratuito e non impegna a nulla: veniamo da te, guardiamo la situazione reale e ti diciamo cosa ha senso fare — anche quando la risposta è aspettare.