A Guidonia il deposito è particolare: polvere di travertino, chiara e finissima, che viene dalle cave e che è più abrasiva di quanto sembri.
Il bacino estrattivo del travertino segna l'aria di tutta la zona. La polvere che ne deriva è di natura calcarea, molto fine, e si deposita ovunque in modo uniforme: sui moduli forma un velo biancastro che non sembra sporco perché è chiaro.
Otticamente però è dannoso quanto un deposito scuro, perché diffonde la luce invece di lasciarla passare. E c'è un secondo aspetto: essendo calcarea e dura, questa polvere è abrasiva. Passarla a secco con uno straccio significa rigare il trattamento antiriflesso del vetro in modo permanente.
A Guidonia la frequenza va tarata sulla vicinanza alle cave e alle strade di trasporto: sugli impianti più esposti servono due interventi l'anno, altrove uno a fine estate è sufficiente.
A Guidonia la polvere calcarea va assolutamente bagnata prima di qualsiasi contatto: a secco si comporta come un abrasivo vero e proprio. Si bagna, si aspetta, si lava. L'attesa non è tempo perso: serve ad ammorbidire il deposito, perché passare la spazzola su una crosta ancora dura equivale a strofinare il vetro con un abrasivo.
Poi acqua osmotizzata e spazzole morbide, senza additivi e senza alta pressione. Alla fine non si asciuga nulla: l'acqua senza sali evapora e non lascia traccia. Sui moduli, in nessuna fase, si cammina.
Fra Guidonia, Villalba e Montecelio si passa da palazzine dense a case singole. Nei condomini il tempo lo detta l'accesso al lastrico, non il lavaggio; sulle case indipendenti si chiude in mezza giornata.
A Guidonia diciamo sempre la stessa cosa: qui il fai da te con la spugna è la via più rapida per rovinare i pannelli, per via della natura della polvere.
Un velo diffuso toglie di norma fra il 5 e il 15%. Una macchia concentrata fa molto peggio: quando anche una sola cella viene ombreggiata, il diodo di bypass esclude un intero settore del modulo. Ecco perché pochi centimetri quadrati di deiezione seccata pesano più di un pannello interamente impolverato.
Sul tuo impianto la risposta sta nei dati dell'inverter, non in una stima a occhio.
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