Impianti fotovoltaici, accumulo e pompe di calore a Palestrina e dintorni. Sopralluogo gratuito, pratiche incluse, assistenza che resta nel tempo.
Palestrina è costruita sui terrazzamenti dell'antico santuario della Fortuna Primigenia, e la parte alta è integralmente sotto tutela archeologica e paesaggistica. Nel fondovalle, tra Carchitti e Valvarone, il quadro cambia: lotti artigianali, magazzini e aziende con coperture estese, dove si ragiona su taglie ben superiori a quelle domestiche.
Prima di salire in copertura, a Palestrina controlliamo tenuta e stato del manto: rifare un tetto sotto i pannelli costa molto più che sistemarlo prima.
Due situazioni molto diverse convivono a Palestrina. Le abitazioni consumano soprattutto la sera; le imprese di il centro storico, Carchitti, Valvarone e le aree artigianali del fondovalle consumano di giorno. Per queste ultime il fotovoltaico è un intervento sul costo del prodotto, non un risparmio domestico: la sovrapposizione tra ore di lavoro e ore di sole porta l'autoconsumo diretto al 70-80%, mentre in una casa vuota nelle ore centrali si resta intorno al 30%.
Il riferimento di producibilità locale è di circa 1.438 kWh l'anno per kW installato secondo PVGIS, e le coperture dei fabbricati produttivi mettono a disposizione superfici ampie e regolari.
Sul piano operativo ci arriviamo in circa quaranta minuti, quindi a Palestrina sopralluogo, installazione e assistenza avvengono senza attese e senza subappalti.
La batteria a Palestrina si sceglie su quanta energia consumi dopo il tramonto: sovradimensionarla significa pagare capacità che resterà inutilizzata.
Quello che decide la produzione a Palestrina non è il modello dei pannelli ma come è messa la falda: inclinazione, esposizione e ombre le rileviamo sul posto prima di parlare di potenza.
Il sopralluogo è gratuito e non impegna a nulla: veniamo da te, guardiamo la situazione reale e ti diciamo cosa ha senso fare — anche quando la risposta è aspettare.