Dipende da quanta di quell'energia riesci a usare tu. Un kWh consumato nell'istante in cui il pannello lo genera ti evita di comprarlo in bolletta al prezzo pieno; lo stesso kWh ceduto alla rete ti viene riconosciuto a una frazione di quel valore. È per questo che due famiglie con impianti identici arrivano a fine anno con risparmi molto diversi: cambia l'orario in cui accendono lavatrice, forno, climatizzatore e scaldacqua.
Sovradimensionare, di conseguenza, non è quasi mai la mossa giusta. Il tetto potrebbe reggere il doppio dei moduli, ma se quell'energia in più finisce tutta in rete l'investimento aggiuntivo rientra molto più lentamente. Preferiamo partire dai tuoi dodici mesi di bollette e ragionare sulla curva dei consumi, poi eventualmente lasciare spazio fisico per un ampliamento futuro.
L'accumulo sposta nel tempo l'energia: carica quando i pannelli producono, restituisce quando è buio. Ha senso pieno se una parte importante dei tuoi consumi cade la sera e la notte — famiglie fuori casa tutto il giorno, chi ricarica l'auto elettrica al rientro, chi ha una pompa di calore che lavora anche nelle ore serali. Su chi invece consuma prevalentemente di giorno l'autoconsumo è già alto per conto suo e la batteria aggiunge meno di quanto costa.
Anche la taglia va calibrata: una batteria troppo grande resta parzialmente scarica per gran parte dell'anno e non recupera mai il proprio costo. Come installatori certificati Tesla Energy e Huawei FusionSolar lavoriamo con Powerwall e sistemi LFP di diversi produttori, ma la capacità la scegliamo sui tuoi kWh serali reali, non sul catalogo.
Da 3 a 6 kWp senza batteria, per chi è in casa durante il giorno e riesce a consumare gran parte di quello che produce. È l'investimento che rientra più in fretta.
Impianto più batteria dimensionata sui consumi serali: la configurazione che porta l'autoconsumo dal 30-40% a percentuali molto più alte, con l'energia disponibile anche di sera.
Fotovoltaico, accumulo, pompa di calore e wallbox gestiti da un'unica logica, che decide quale carico alimentare quando c'è surplus. È il massimo dell'autonomia.
Tesla, Huawei, SAJ, Solis, Sungrow, FoxESS, EP Cube, Growatt, Deye, GoodWe e altri. Nessun accordo di esclusiva: i componenti si scelgono dopo aver definito il progetto, in base a tetto, budget e obiettivo di autoconsumo.
Inserisci la potenza che vorresti installare e la tua zona: ti mostriamo subito produzione stimata, risparmio annuo, tempo di rientro e CO₂ evitata.
Stime indicative basate sull'irraggiamento medio del Centro Italia. La produzione reale dipende da orientamento, inclinazione, ombreggiamenti e meteo.
Costi, incentivi, permessi e accumulo: le risposte rapide alle domande che riceviamo più spesso.
Si ricava dai consumi annui e da come sono distribuiti nella giornata, non dalla superficie disponibile sul tetto. Per una famiglia media il riferimento sta tra 3 e 6 kWp, ma la cifra esatta esce dall'analisi delle bollette: puntare più in alto ha senso solo se hai carichi importanti di giorno o prevedi di aggiungere pompa di calore o auto elettrica.
Dipende da quando consumi. Se sei fuori tutto il giorno, la batteria vale più di qualche modulo aggiuntivo, perché senza di essa gran parte della produzione finisce in rete a basso valore. Se invece la casa è attiva nelle ore centrali, conviene prima massimizzare la potenza e valutare l'accumulo in un secondo momento.
Con un dimensionamento coerente e la detrazione fiscale in vigore, l'ordine di grandezza per un residenziale è di alcuni anni, con l'impianto che continua a produrre per decenni. Il numero preciso lo mettiamo per iscritto nel preventivo insieme alle ipotesi usate, così è confrontabile con altre offerte.
Nella maggioranza dei casi l'installazione su tetto rientra nell'edilizia libera e non richiede permessi comunali. Fanno eccezione gli immobili in aree vincolate, situazione non rara nei centri storici dei Castelli: la verifica la facciamo noi prima di procedere, insieme alle pratiche di connessione e GSE.
Il sopralluogo è gratuito e non impegna a nulla: veniamo da te, guardiamo la situazione reale e ti diciamo cosa ha senso fare — anche quando la risposta è aspettare.