Impianti fotovoltaici, accumulo e pompe di calore a Nemi e dintorni. Sopralluogo gratuito, pratiche incluse, assistenza che resta nel tempo.
Nemi affaccia sul cratere e vive dentro il Parco Regionale dei Castelli Romani, con il borgo compatto, i boschi di castagni e la campagna che scende verso Velletri. Il contesto è vincolato quasi per intero, quindi l'inserimento visivo dell'impianto e la pratica paesaggistica sono parte del lavoro tanto quanto il montaggio.
Un solo modulo in ombra può penalizzare l'intera stringa: alla quota più alta dei Castelli, dove l'inverno è lungo, la risposta sta negli ottimizzatori o in una disposizione diversa, decisa dopo il rilievo.
A Nemi conviene ribaltare l'ordine consueto delle domande. Non "quanti pannelli ci stanno", ma "quanta ombra c'è e quando". La produzione teorica la conosciamo — PVGIS della Commissione Europea indica 1.364 kWh annui per kW installato a questa latitudine e a 557 metri di quota — mentre quella reale la determina il verde circostante, che tra il borgo, la fascia sul cratere e la campagna verso Velletri è abbondante e in buona parte vincolato.
Quello che decide la produzione a Nemi non è il modello dei pannelli ma come è messa la falda: inclinazione, esposizione e ombre le rileviamo sul posto prima di parlare di potenza.
La vicinanza conta: verso Nemi ci arriviamo in meno di mezz'ora, quindi la manutenzione programmata e gli interventi urgenti restano gestiti da noi.
A Nemi le variabili critiche sono le chiome e il decoro architettonico. Ecco come le trattiamo.
L'obiettivo a Nemi non è coprire tutti i consumi ma consumare in casa quanta più energia possibile: è l'autoconsumo, non i kWp, a fare il ritorno.
Il sopralluogo è gratuito e non impegna a nulla: veniamo da te, guardiamo la situazione reale e ti diciamo cosa ha senso fare — anche quando la risposta è aspettare.