A Cerveteri si sommano la polvere della campagna e il sale che il vento porta dal litorale, con in più il pulviscolo di tufo tipico di questo territorio.
Il territorio cerite è agricolo e ventoso, e il sottosuolo è tufaceo. Le lavorazioni e il passaggio dei mezzi sulle strade secondarie sollevano una polvere chiara e finissima che si deposita in strato uniforme.
Essendo chiara, sfugge all'occhio molto più a lungo di un deposito scuro, ma otticamente fa lo stesso danno: diffonde la luce invece di lasciarla passare. Dal mare, poi, arriva l'aerosol salino, che lega quella polvere al vetro e la rende molto meno dilavabile.
A Cerveteri il periodo migliore è settembre, a lavorazioni agricole concluse. Sugli impianti più vicini alla costa vale la pena aggiungere un passaggio primaverile.
A Cerveteri la polvere di tufo è finissima e va sollevata con acqua abbondante, o la spazzola finisce per trascinarla sul vetro. Il pannello è robusto sul piano meccanico ma delicato in due punti: il rivestimento antiriflesso che copre il vetro e le sigillature del perimetro. Il primo si graffia con niente, le seconde non amano la pressione.
Per questo usiamo solo acqua demineralizzata e spazzole morbide, procediamo per ammollo dove il deposito è consolidato, e lasciamo evaporare senza asciugare. Sono accorgimenti semplici, ma è il loro insieme a fare la differenza fra un lavaggio che recupera produzione e uno che lascia danni.
Fra il centro storico e le frazioni verso il mare il tipo di edificio cambia molto: case antiche con coppi in centro, villette recenti nelle zone nuove. Sul coppo non si cammina, quindi lì si lavora esclusivamente da terra.
A Cerveteri programmiamo la trasferta insieme ad altri impianti della zona, così i costi di spostamento non pesano su un solo cliente.
Fra il 5 e il 15% della produzione annua nella maggior parte dei casi, oltre il 30% in quelli trascurati. Tradotto: energia che continui a comprare dalla rete pur avendola sul tetto, e che nessuna bolletta ti segnala come mancata.
Prima di preventivare guardiamo lo storico dell'impianto. Ci vogliono dieci minuti e evita di spendere per un lavoro che non serve.
Un sopralluogo gratuito basta per capire se il problema è lo sporco o qualcos'altro. Senza impegno e senza costi.