A Ostia sul vetro finisce di tutto: sale dal mare, sabbia dall'arenile e particolato dal traffico della città. È la combinazione più aggressiva che seguiamo.
Ostia è insieme località di mare e quartiere urbano di grandi dimensioni, e sui pannelli questo si traduce in due depositi sovrapposti. Dal mare arriva l'aerosol salino, che è igroscopico e trattiene umidità; dalla città arriva un particolato fine di origine carboniosa, che è grasso.
Insieme formano una patina che nessuno dei due produrrebbe da solo: il sale la tiene appiccicosa, il carbonio la rende idrorepellente. Il risultato è un velo che la pioggia non tocca e che si ispessisce stagione dopo stagione senza che nessuno se ne accorga, perché non ha l'aspetto dello sporco.
A Ostia un solo lavaggio annuale copre a fatica: sugli impianti in prima fila sul mare o lungo le arterie principali consigliamo due passaggi, in primavera e a fine estate.
A Ostia, con sale e particolato sovrapposti, servono più passaggi leggeri: al primo si stacca solo la parte superficiale del velo. Il pannello è robusto sul piano meccanico ma delicato in due punti: il rivestimento antiriflesso che copre il vetro e le sigillature del perimetro. Il primo si graffia con niente, le seconde non amano la pressione.
Per questo usiamo solo acqua demineralizzata e spazzole morbide, procediamo per ammollo dove il deposito è consolidato, e lasciamo evaporare senza asciugare. Sono accorgimenti semplici, ma è il loro insieme a fare la differenza fra un lavaggio che recupera produzione e uno che lascia danni.
Il patrimonio edilizio è quasi tutto condominiale, con lastrici solari e impianti collettivi: l'accesso si concorda con l'amministratore e questo, più della pulizia in sé, determina i tempi. Sulle villette di Ostia Antica il lavoro è invece diretto.
A Ostia lavoriamo spesso su più impianti nella stessa via: quando capita, la trasferta si divide e il costo scende per tutti.
Le perdite per sporcamento si collocano di regola fra il 5 e il 15%, e nei contesti più severi superano il 30%. Non è una spesa estetica: è un intervento che si ripaga con l'energia che rimette in circolo, purché ci sia davvero qualcosa da recuperare.
L'unico modo per esserne certi è leggere i numeri prima e dopo, e infatti è quello che facciamo.
Un sopralluogo gratuito basta per capire se il problema è lo sporco o qualcos'altro. Senza impegno e senza costi.