A Tor de' Cenci contano due cose: la Pontina che passa accanto e i pini del quartiere. La prima porta particolato, i secondi aghi e resina.
La vicinanza a un'arteria a scorrimento veloce significa un flusso costante di particolato da traffico, che sui moduli forma il consueto velo grasso: sottile, poco visibile e refrattario all'acqua.
A questo si aggiunge la componente vegetale del quartiere, con pini domestici che rilasciano aghi tutto l'anno. Gli aghi si depositano nella fascia bassa dei pannelli e bloccano il deflusso: da lì parte il ristagno, e dal ristagno il degrado biologico del bordo.
A Tor de' Cenci la fine dell'estate è il momento in cui si ottiene di più, perché si arriva all'autunno con la superficie libera e i bordi puliti. Un controllo dopo la caduta autunnale completa il lavoro.
A Tor de' Cenci si comincia togliendo gli aghi dai canali di scolo, altrimenti il lavaggio li spinge dove creano più danni. Acqua trattata a osmosi inversa e spazzole contro-rotanti a setole morbide. Le setole girano in senso opposto fra loro: sollevano il deposito invece di trascinarlo lungo la superficie, che è la differenza fra pulire e rigare.
Non usiamo raschietti, che rovinano in modo irreversibile il trattamento antiriflesso, né idropulitrici, che sui bordi sigillati fanno più danni di quanti ne risolvano. Anche l'orario conta: si lavora presto o nel tardo pomeriggio, perché su un vetro rovente l'acqua evapora prima di agire.
Fra villini e piccoli condomini l'accessibilità è mediamente buona. Sui lastrici solari verifichiamo lo stato della guaina prima di portarci sopra acqua e attrezzatura: una pulizia non deve mai trasformarsi in un'infiltrazione.
A Tor de' Cenci ci arriviamo in tempi brevi e, quando ci sono più impianti vicini, li facciamo nella stessa uscita.
Uno sporcamento uniforme costa tipicamente fra il 5 e il 15% della resa, e supera il 30% dove il deposito si è consolidato per più stagioni. La perdita è graduale e silenziosa: nessun allarme scatta e ci si abitua a un rendimento più basso senza accorgersene.
Il modo per accorgersene è uno solo, confrontare i dati con lo stesso periodo degli anni precedenti. Se il monitoraggio è attivo, lo facciamo insieme in sopralluogo.
Un sopralluogo gratuito basta per capire se il problema è lo sporco o qualcos'altro. Senza impegno e senza costi.