Il passaggio dalla caldaia alla pompa di calore, a Olgiata, conviene quando i terminali sono già a bassa temperatura o si possono adeguare senza opere pesanti.
All'Olgiata le proprietà sono ampie e la collocazione dell'unità esterna non pone problemi di spazio, ma il regolamento del comprensorio può richiedere schermature. Le abitazioni hanno spesso volumi grandi e impianti a radiatori: l'ibrido è frequentemente la configurazione più equilibrata.
Alla quota di 127 metri le condizioni invernali sono più severe che sul litorale: minime sotto lo zero nelle notti serene e maggiore frequenza dei cicli di sbrinamento. La pompa di calore funziona bene comunque, a condizione che la taglia derivi dalla temperatura esterna di progetto della zona e non da un valore generico di pianura.
Lavorare sulle ville del comprensorio, quasi tutte con impianto autonomo significa anche tenere conto del rumore: il livello sonoro dell'unità esterna è basso ma costante, e la posizione va decisa guardando le finestre e i confini di proprietà.
Sul piano pratico, da Ardea a Olgiata ci arriviamo in circa un'ora: il sopralluogo si fissa in pochi giorni e chi installa è poi la stessa squadra che torna per l'assistenza.
A Olgiata l'ibrido non è un ripiego: su case con radiatori tradizionali e stagione fredda breve permette di coprire la maggior parte dell'inverno in pompa di calore, tenendo il gas solo per le punte.
Sulla sostituzione di un generatore esistente il Conto Termico 3.0 arriva al 65% a fondo perduto, versato dal GSE e in un'unica soluzione sotto i 5.000 €. A Olgiata le pratiche le presentiamo noi. Quadro degli incentivi.
Il sopralluogo è gratuito e non impegna a nulla: veniamo da te, guardiamo la situazione reale e ti diciamo cosa ha senso fare — anche quando la risposta è aspettare.