A Olgiata l'installazione di una wallbox parte dal quadro elettrico: potenza impegnata, spazio nel quadro e percorso della linea decidono cosa si può fare davvero.
All'Olgiata le proprietà sono estese e il posto auto può trovarsi a trenta metri dal punto di consegna: la linea richiede cavidotto interrato e sezione maggiorata. Il regolamento del comprensorio va consultato prima di definire la posizione dell'apparecchio.
Nei comprensori con lotti ampi la questione dominante è la lunghezza della linea dedicata. Con distanze di venti o trenta metri tra quadro e posto auto la sezione del conduttore va calcolata sulla caduta di tensione ammissibile: una sezione insufficiente si traduce in ricariche più lente e in dissipazione di energia sul cavo.
Quanto alla logistica, ci arriviamo in circa un'ora: è la ragione per cui riusciamo a garantire interventi rapidi anche dopo il collaudo.
Sovradimensionare il punto di ricarica a Olgiata non porta vantaggi: se l'auto accetta 7,4 kW in alternata, una wallbox da 22 kW eroga comunque 7,4.
La regola pratica che usiamo a Olgiata: si dimensiona sulle ore di sosta più corte della settimana, non sulla media, così il margine c'è sempre.
Con i pannelli già installati, a Olgiata programmiamo la ricarica nelle ore centrali: il costo del pieno scende a una frazione di quello notturno da rete.
Detrazione al 50% sulla prima casa, 36% sulle seconde: a Olgiata la wallbox segue le regole degli interventi edilizi, con recupero spalmato su dieci anni. Il dettaglio.
Il sopralluogo è gratuito e non impegna a nulla: veniamo da te, guardiamo la situazione reale e ti diciamo cosa ha senso fare — anche quando la risposta è aspettare.